Microbiota intestinale e stipsi cronica: revisioni e aggiornamenti

Fonte: Ohkusa T et al. Front Med (Lausanne) 2019; 6: 19.

La stipsi cronica, incluse la stipsi funzionale e la sindrome dell’intestino irritabile di tipo stitico (IBS-C), è un disturbo gastrointestinale multifattoriale ampiamente diffuso, e la sua eziopatogenesi è poco compresa.

Studi condotti recentemente, nei quali è stato analizzato il profilo del microbiota mediante rRNA 16S, hanno evidenziato disbiosi intestinale nei casi di stipsi cronica.
L’obiettivo di questa review è offrire una panoramica dei recenti studi sul microbiota nella stipsi cronica e dei trattamenti specifici utilizzando probiotici, prebiotici, sinbiotici, antibiotici e trapianto di microbiota fecale (FMT).

Dall’analisi della letteratura pubblicata è emerso che i risultati sul microbiota intestinale nella stipsi funzionale sono incoerenti e attualmente non esiste consenso. Sebbene non esista un chiaro orientamento, nei campioni fecali dei pazienti con IBS-C è stato riscontrato un livello inferiore di Actinobacteria, inclusi i Bifidobatteri, e un livello maggiore di Bacteroidetes a livello della mucosa, rispetto ai soggetti sani. Nella maggior parte degli studi randomizzati controllati e condotti a gruppi paralleli, probiotici, prebiotici, sinbiotici, antibiotici e FMT per la stipsi cronica si sono dimostrati efficaci con pochi effetti collaterali. Tuttavia, esistono molti studi condotti in campioni poco numerosi e su tipi di probiotici diversi per cui è difficile valutare l’effetto.

A fronte di quanto emerso, le evidenze indicano che la disbiosi intestinale può contribuire alla stipsi funzionale e alla sindrome dell’intestino irritabile di tipo stitico. Trattamenti mirati per la disbiosi nella stipsi con probiotici, prebiotici, sinbiotici, antibiotici e FMT possono essere una nuova opzione, specialmente per la stipsi refrattaria alle terapie convenzionali.