Ruolo dei probiotici nelle malattie non intestinali: attuali tendenze e nuove direzioni

Fonte: Kiousi DE et al. Nutrients. 2019; 11(4).

I risultati positivi ottenuti su diverse patologie gastrointestinali grazie ai probiotici sono ampiamente noti. Tuttavia, l’azione dei probiotici non si limita all’intestino, ma può esercitare effetti benefici anche in siti e organi distanti da esso.

I probiotici sono definiti come microrganismi vivi che, una volta somministrati in quantità adeguate, conferiscono all’ospite benefici in termini di salute. I risultati positivi ottenuti su diverse patologie gastrointestinali grazie ai probiotici sono ampiamente noti. Tuttavia, la loro azione non si limita all’intestino, ma i probiotici possono esercitare effetti benefici in siti e organi distanti da esso.

In questa revisione della letteratura vengono descritti in modo completo i principali meccanismi d’azione dei probiotici in siti distanti dall’intestino, tra cui ossa, cute e cervello; viene presentato il potenziale terapeutico dei probiotici per il trattamento di malattie delle ossa, della cute e dei neuroni (per esempio l’osteoporosi, le lesioni di difficile guarigione e le malattie autoimmuni cutanee, i disturbi cognitivi, dell’umore, del comportamento e della memoria); viene affrontata l’attuale distanza esistente tra ricerca preclinica e clinica; vengono indicate nuove vie di ricerca e vengono dati suggerimenti per future indagini.