L’asse intestino-cervello modula il metabolismo e l’appetito dell’ospite

Fonte: Van der Wouw et al. J Nutr 2017;147(5):727-745.

Sempre più studi stanno mettendo in luce la capacità del microbiota intestinale di influenzare l’appetito, il comportamento alimentare e il metabolismo dell’uomo. Per questo il microbiota potrebbe diventare il bersaglio di terapie specifiche finalizzate a migliorare malattie quali l’obesità e i disturbi dell’alimentazione.

 

L’intestino ospita un’enorme diversità di microrganismi che sono essenziali per il mantenimento dell’omeostasi in condizioni di salute e malattia. Le evidenze a favore della capacità di questo microbiota di influenzare l’appetito e l’apporto di cibo sono sempre più numerose.

Le singole specie che compongono il microbiota intestinale sono sottoposte a una pressione selettiva che deriva dalla disponibilità di nutrienti e dalla presenza di altre specie di batteri. Ogni specie batterica presente nell’intestino ha come obiettivo ampliare il proprio habitat e incrementare la propria sopravvivenza mediante la fermentazione specifica di nutrienti e la secrezione di metaboliti, molti dei quali possono influenzare l’appetito e i comportamenti alimentari dell’ospite, influenzando in modo diretto il rilevamento dei nutrienti, l’appetito e i meccanismi di regolazione della sazietà. Tra questi metaboliti prodotti dal microbiota ci sono molecole neuroattive e acidi grassi a catena corta.

Inoltre, il microbiota intestinale è in grado di modificare la funzione della barriera intestinale, interagendo con il metabolismo degli acidi biliari, di modulare il sistema immunitario e di influenzare la produzione di antigeni dell’ospite, influenzando in modo indiretto il comportamento alimentare.

Sempre più evidenze indicano che il microbiota ha un ruolo cruciale nel regolare diversi aspetti del comportamento alimentare e delle comorbidità comportamentali presenti in disturbi dell’alimentazione e del metabolismo. L’importanza della composizione del microbiota intestinale è stata dimostrata nell’obesità, nell’anoressia nervosa e in forme di grave malnutrizione acuta.

Secondo gli autori di questa revisione della letteratura, comprendere i meccanismi attraverso i quali il microbiota intestinale può influenzare l’appetito e il metabolismo dell’ospite può far luce su malattie nelle quali si osserva un’alterazione dell’appetito, come l’obesità e altri disturbi alimentari, indirizzando verso nuove strategie bioterapeutiche.