Denti più sani con L. casei Shirota

Fonte: Hu X et al. J Int Med Res 2019;47(7):3190-202.

Il consumo regolare di latte fermentato con L. casei Shirota modula il microbiota della placca dentale, aumentando le specie capaci di ridurre il rischio di carie e riducendo quelle cariogene.

I probiotici sono noti per i loro effetti benefici sul microbiota intestinale: tuttavia, essi possono essere utili anche per modulare il microbiota presente nelle altre parti del corpo umano, per esempio quello associato alla placca dentale. Questo particolare microbiota del cavo orale è composto da numerose specie di microrganismi: alcuni di essi possono aumentare il rischio di insorgenza delle carie rendendo più acida la superficie dei denti, mentre altre agiscono in senso contrario. Un recente studio ha dimostrato che il consumo regolare di latte fermentato con L. casei Shirota (LcS) modula il microbiota della placca dentale aumentando la presenza delle specie che proteggono dalla carie e riducendo la quota di quelle cariogene. Gli effetti benefici di LcS sulla salute del cavo orale sono stati osservati solo durante il periodo di consumo del probiotico e sono scomparsi dopo l’interruzione dell’assunzione di LcS.

Ogni città ha il suo microbioma: la più grande indagine mai condotta sui microbi urbani

Fonte: Giorgia Guglielmi per Microbioma.it (28 giugno 2021)

Ogni città ha la propria “impronta digitale” batterica e virale. Uno studio recentemente pubblicato su Cell potrebbe aiutare a rilevare focolai di infezione e a studiare la distribuzione dei microbi resistenti agli antibiotici in diverse aree urbane.

Un microbiota più stabile grazie al L. casei Shirota

Fonte: Amamoto R et al. Sci Rep 2021;11(1):12765.

Consumare regolarmente latte fermentato con L. casei Shirota aiuta a rendere più stabile il microbiota intestinale, prevenendo gli effetti negativi delle sue alterazioni.

Negli adulti sani la composizione del microbiota intestinale è pressoché stabile e non subisce particolari variazioni. Al contrario, l’instabilità del microbiota è stata associata all’insorgenza e all’aggravamento di numerose malattie, e può mettere a rischio la salute dell’uomo. Nonostante questo, gli studi che hanno analizzato in dettaglio l’evoluzione del microbiota nel tempo sono pochi. A colmare questa lacuna ci ha pensato un gruppo di ricercatori Giapponesi, che ha studiato la composizione del microbiota intestinale di 218 soggetti anziani. Nel corso di un anno di osservazione, in circa 1 soggetto su 10 il microbioma intestinale si è modificato in modo sostanziale: famiglie di microrganismi inizialmente predominanti si sono ridotte notevolmente e sono state soppiantate da altre. Gli autori dello studio hanno notato che i soggetti con microbiota instabile erano accomunati da un ridotto consumo di latte fermentato. Al contrario il consumo regolare di latte fermentato con L. casei Shirota (LcS) ha mostrato la capacità di rendere più stabile in microbiota intestinale. Infatti, il rischio di instabilità è apparso significativamente più basso nei soggetti che consumavano LcS almeno 3 volte a settimana rispetto a quelli che ne consumavano di meno.

L. casei Shirota migliora i sintomi della depressione

Fonte: Otaka M et al. Microorganisms 2021;9(5):1026.

Un recente studio ha dimostrato che il consumo regolare di latte fermentato con L. casei Shirota migliora la sintomatologia psichica e la composizione del microbiota in persone con disturbo depressivo maggiore.

Le persone con disturbo depressivo maggiore presentano una alterazione della composizione del microbiota intestinale, caratterizzato da un numero di lattobacilli e bifidobatteri inferiore rispetto a quello degli individui sani. Per questo motivo il consumo di probiotici potrebbe, in linea teorica, avere un effetto benefico sui sintomi della depressione. Per confermare questa ipotesi un gruppo di ricercatori giapponesi ha fatto assumere quotidianamente latte fermentato con L. casei Shirota (LcS) a 18 pazienti affetti da depressione o da disturbo bipolare, monitorandone i sintomi psichici e la composizione del microbiota. Dopo 12 settimane di trattamento con LcS i sintomi depressivi sono migliorati in modo statisticamente significativo. Inoltre, gli effetti dell’assunzione regolare del probiotico sono risultati più elevati nei soggetti nei quali era aumentato il numero di bifidobatteri e di actinobatteri. Secondo gli autori dello studio queste osservazioni confermano il ruolo della disbiosi nella fisiopatologia della depressione ed evidenziano come il probiotico LcS possa ricoprire un ruolo nella gestione dei sintomi psicosomatici.

BacteriArt, quando la scienza incontra l’arte

Fonte: Corriere della sera

Premiate durante l’evento digitale “BacteriArt Day” le migliori opere nate dal progetto che ha coinvolto gli studenti della Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), per raccontare in modo innovativo l’affascinante mondo della microbiologia attraverso le arti visive.

“BACTERIART, from invisible to visible” è nato dal desiderio di Yakult Italia di identificare linguaggi nuovi e alternativi per avvicinare la microbiologia al grande pubblico, e far scoprire il fascino di questo micro-mondo, che è anche il cuore dell’azienda da oltre 85 anni. NABA ha aderito con entusiasmo alla proposta nella cui caratteristica di “apparente invisibilità” ha visto una sfida creativa di grande coinvolgimento per i propri studenti.

La call to action del progetto è stata lanciata ufficialmente a ottobre 2020 a 60 studenti del Triennio in Pittura e Arti Visive e del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, chiamati da Yakult Italia, a dar vita a opere d’arte ispirate all’affascinante mondo della microbiologia umana e dei batteri.

Il progetto, che per via delle restrizioni legate alla pandemia Covid-19 è stato interamente ridisegnato per un’implementazione a distanza che mantenesse massimi i livelli di interazione e interdisciplinarità, ha compreso attività propedeutiche di impronta scientifica, a partire da una formazione specifica sulle basi della microbiologia umana e la successiva visita virtuale al laboratorio AAT-Advanced Analytical Technologies di Piacenza (diretto dalla Dottoressa Marina Elli), partner di Yakult e del progetto. Lo stesso laboratorio ha poi seguito, passo dopo passo, i partecipanti durante lo sviluppo dei singoli progetti e mantenuto una continua relazione con i finalisti che hanno deciso di creare la propria opera d’arte utilizzando batteri vivi e terreni di coltura specifici.

Nel corso dell’evento digitale BacteriArt Day è stata premiata come la migliore tra le 30 proposte progettuali presentate, l’opera “F06. 3” di Francesco Scalas, Giacomo Segantin e Olivier Russo (studenti del secondo anno del Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA).

Oltre al progetto vincitore, due menzioni speciali assegnate a:

“Bacterial Identities” di Sofia Gasparoli: premio “Dottor Shirota” per l’accurato approfondimento scientifico nella progettazione;

“Natura Humano s.d. / Humanum Homini s.d.” di Jessie Yu: premio Nuove Visioni per aver interpretato in modo più inaspettato il tema “from invisible to visible”.

Modulare il microbiota per prevenire e trattare il COVID-19

Fonte: Walton GE, et al. Br J Nutrit 2020. doi:10.1017/S0007114520003980.

Un recente articolo pubblicato sul British Journal of Nutrition sintetizza tutto quello che sappiamo sull’utilizzo di probiotici e prebiotici per contrastare l’infezione da virus SARS-CoV-2.

Un numero sempre maggiore di evidenze scientifiche suggerisce come esista un collegamento tra infezione da virus SARS-CoV-2 (all’origine dell’attuale pandemia di COVID-19) e condizioni del microbiota intestinale. Secondo molti ricercatori, infatti, lo stato del microbiota intestinale di un individuo potrebbe determinare la maggiore o minore severità del COVID-19. Poiché il microbiota intestinale ha un ruolo importantissimo nella funzione immunitaria, nella regolazione dell’infiammazione e nella capacità dell’organismo di combattere i microrganismi patogeni, gli interventi dietetici finalizzati a modularne la composizione potrebbero contribuire a mitigare la gravità di questa infezione respiratoria. Un recente articolo pubblicato sul British Journal of Nutrition riassume tutte le evidenze finora disponibili a sostegno dell’esistenza di un collegamento tra microbiota intestinale e COVID-19, e definisce il possibile meccanismo di come il consumo di probiotici e prebiotici possa esercitare un effetto benefico nei confronti di questa infezione respiratoria.

Cacao: un dolce alleato contro lo stress

Fonte: Baynham R, et al. Nutrients 2021;13(4):1103.

Grazie ai flavonoli di cui è ricco, il cacao aiuta a contrastare gli effetti negativi che lo stress genera a livello del nostro organismo.

Lo stress è una condizione comune nella nostra frenetica società, ma non deve essere sottovalutato. Infatti, oltre ad avere conseguenze negative a livello psicologico, lo stress può aumentare il rischio di eventi cardiovascolari attraverso il suo effetto negativo sulla funzione dei vasi sanguigni. Per fortuna la natura ci fornisce un piacevole alleato per contrastare questi episodi indesiderati: stiamo parlando del cacao, un alimento ricco di flavanoli, sostanze naturali che hanno un effetto benefico sul funzionamento dei vasi sanguigni e sulla pressione arteriosa. In un recente studio effettuato in Inghilterra, infatti, è stato dimostrato che l’assunzione di una bevanda ricca di flavanoli del cacao permette di contrastare gli effetti dannosi dello stress sull’apparato cardiovascolare. Nello studio sono stati coinvolti 30 soggetti adulti sani, che hanno consumato una bevanda a base di cacao prima di sottoporsi a un esercizio di stress mentale della durata di 8 minuti. I ricercatori hanno osservato che il consumo di cacao riduceva gli effetti dannosi dello stress sulla circolazione sanguigna periferica; per questo motivo, hanno concluso che una dieta bilanciata dovrebbe includere adeguate quantità di flavonoli, presenti non solo nel cacao, ma anche in alimenti quali le mele, l’uva nera, i mirtilli, le ciliegie, le pere, il tè verde e il vino rosso.